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Home Note culturali Notizie su S. Barbara

NOTIZIE SU SANTA BARBARA

Questo casale si sviluppò attorno al Monastero Basiliano nel secolo IX (800/900). L'esistenza del cenobio è attestata da sicuri documenti cavensi. Le pergamene, infatti, ci informano dell'arrivo dei monaci nel luogo da Velia, attraverso la Via Bruca alla contrada S. Maria, da cui l'attuale denominazione "Via del Cenobio". La prima notizia di questo casale risale all'anno 1005. In un documento storico si precisa l'importanza delle coltivazioni fatte dallo stesso Monastero. Nel 1104 Guglielmo II "il buono", donò all'Abate di Cava, Pietro da Salerno, la chiesa di Santa Barbara con tutto il territorio del casale. La badia di Cava tenne il dominio temporale e la giurisdizione spirituale del casale fino al 1608, anno da cui conservò solo quella spirituale. Rinomata l'industria armentizia da cui deriva l'attuale denominazione "Via della Lana". Altre attività fiorenti erano: l' industria dei coltelli, coltellini ed amuleti contro il malocchio, tutti di vero corno e ben lavorati richiesti ed apprezzati in tutta la Baronia di Novi, da cui l'attuale denominazione "Via dei Coltellai". Alacre era il lavoro dei carbonai che con fumanti "Catuozzi". producevano carbone, da cui l'attuale denominazione "Via dei Carbonai".. Altra attività molto sviluppata era

l'estrazione del ciocco (radica di erica), ancora oggi praticata da alcune 1famiglie del luogo, da cui l'attuale denominazione "Via dei Cioccatori".

In questi documenti, si parla del notevole lavoro che veniva svolto al mulino suI Torrente Bruca, dai monaci Italo-Greci.

II piccolo borgo è l'abitato più popolato di tutte le frazioni, e uno dei tanti del Cilento che ha preso il nome da una Santa, il cui culto fu introdotto in Occidente verso la fine del VII secolo ed è ancora vivo nella tradizione popolare. {socialsharing}

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